• Alvar Aalto
  • 1975/1980
  • Cemento armato, marmo bianco di Carrara, arenaria, cotto toscano.
  • Riola di Vergato – Bologna

La chiesa di Santa Maria Assunta è un’ edificio costruito tra il 1975 e il 1980 da Alvar Aalto, famoso architetto finlandese tra i massimi esponenti del Movimento Moderno, situata nei pressi di Riola, una frazione del comune di Vergato in provincia di Bologna. L’idea di costruzione di tale struttura nasce come “conseguenza” delle difficoltà che attraversava la Chiesa in quel periodo, culminato con la celebrazione del Concilio Vaticano II, riunione ecumenica nella quale ci si soffermò in particolare nel rapporto tra architettura e chiesa, viste le notevoli rivoluzioni dell’epoca. Giacomo Lercaro, arcivescovo di Bologna, fu una delle figure più importanti che permisero la costruzione di questa opera architettonica. Dopo aver conosciuto personalmente l’architetto finlandese durante una sua mostra, decise di commissionargli la realizzazione della chiesa, ma nessuno dei due riuscirà mai a vedere l’edificio completato in quanto i finanziamenti erano scarsi e ci vollero diversi anni per iniziare il cantiere.

L’edificio religioso ha una pianta asimmetrica e si struttura su un’unica navata:l a chiesa è la struttura principale ma vi sono anche un sagrato pedonale, una torre campanaria e una casa canonica, destinata alla residenza del clero. L’edificio dispone di vetrate nella sommità della volta, sostenuta da sei archi del peso di 60/41 tonnellate in cemento armato, che permettono alla luce di filtrare, in particolare nella zona dell’altare. Inoltre è presente la schola per il canto che si trova in posizione più alta rispetto allo spazio assembleare ed è provvista di organo, mentre il battistero è illuminato dall’alto tramite un lucernario di forma piramidale. La collocazione della chiesa a ridosso del fiume Reno, è molto strategica in quanto è possibile ammirare il paesaggio dalla vetrata dal battistero, come a suggerire un legame simbolico tra il fiume e l’acqua battesimale.

Il campanile riassume l’idea che le rette si uniscano in unico punto: la croce  è priva di crocefisso a simboleggiare che Cristo è risorto e che esiste una vita nell’aldilà. La facciata principale della chiesa è rivolta ad est, preceduta dal piazzale del sagrato,quest’ultimo è chiuso da un portico verso sud, collegato al campanile, mentre a nord si trova il fiume. Le pareti esterne sono completate da una controparete della lunghezza di 15 cm di calcestruzzo e argilla e un rivestimento in pietra calcare di 4 cm di spessore. Il campanile è composto da sei sottili pilastri paralleli in cemento armato (l’ 80% dell’edificio è in cemento armato), tra cui sono sospese le campane. La struttura portante è costituita da sei archi asimmetrici e la loro curva è una caratteristica dell ‘architettura di Aalto; la copertura, sempre in pannelli in cemento armato, rivestita in lastre di rame, ha una forma simile agli elementi a shed degli edifici industriali. L’aula celebrativa, con la sua forma trapezoidale a “cono”, conduce gli elementi della struttura all’altare, creando questa tensione di centralità; dunque l’area presbiteriale caratterizza lo sacro.

Una particolarità dell’edificio è la luce naturale che penetra attraverso i lucernari orizzontali, che si riflette sulle superfici bianche, rivelando un magnifico spazio. Va precisato che la maggior parte degli elementi strutturali sono stati fabbricati separatamente fuori sede, per  essere trasportati in cantiere successivamente. Per proteggere l’edificio dagli agenti atmosferici sono state utilizzate guaine bituminose rivestite da fogli di rame. I principali materiali costruttivi sono il cemento armato, l’arenaria con cui sono state realizzate le finiture di facciata, il marmo bianco di Carrara per la pavimentazione del presbiterio e infine il cotto toscano utilizzato per la pavimentazione della zona assembleare. La chiesa di Santa Maria Assunta è tra le opere architettoniche religiose più importanti dopo il Concilio del Vaticano II, ed è  la prima dedicata al culto cristiano progettata dall’artista finlandese. Fu fondamentale l’intervento e il contributo offerto dallo Stato, dalla Curia e da diversi enti; le aspettative erano alte, ma furono puntualmente rispettate grazie alle grandi qualità di Alvar Aalto che è riuscito con grande destrezza a dare un’ interpretazione figurativa alle idee del Concilio Vaticano II.

Taha Gtite